lunedì 18 gennaio 2016

Superato

Da qualche giorno sul sito del giornale per il quale lavoro è possibile vedere le prima puntata di One Punch Man. "Bene" direte voi, il principale sito d'informazione generalista in Italia dà spazio allo streaming di anime. "Meno bene" dico io che vedo riflessa nella pelata di Saitama la mia faccia di ex superappassionato mentre viene sorpassato dagli eventi. Ho già raccontato le peripezie di giovane manga-fan per procurarsi materiale originale. Il Giappone era allora una terra di abbondanza separata però da barriere altissime (lingua, distanza, formati tecnologici, costi). Le uniche cose che potevano spendere in abbondanza erano tempo e determinazione.

Man mano che la vita è avanzata tempo e volontà si sono ridotti, mentre tutto è diventato più alla portata: Internet ha fatto sparire distanza e formati, ha ridotto parecchio i costi. La produzione giapponese di anime e manga tradotta in italiano è ormai almeno tre-quattro volte quella degli inizi del secolo. Sul fronte dell'animazione poi i vari servizi streaming garantiscono una quantità di serie addirittura in contemporanea. La mia percentuale di "copertura" (e d'interesse) è passata dal 100% delle testate in fumetteria a non più del 15%

Anche sui comics siamo lontani dal fantastico mondo in cui periodicamente mi perdevo nel previews Diamond dove i fumetti si ordinavano con due mesi d'anticipo sull'uscita, potendoli giudicare a malapena dalla copertina, dagli autori coinvolti e da qualche riga di descrizione. Tante delusioni e altrettante scoperte. Potersi godere Sin City, Strangers in paradise, Bone e Cerebus senza curarmi delle singhiozzanti edizioni italiane, leggere i crossover Marvel, DC e Image mediamente un anno prima della versioni italiana aveva il sapore del privilegio pionieristico. Ora anche le edizioni originali le leggo ben dopo l'arrivo sugli scaffali nostrani

Nonostante questo, One punch man è una clamorosa sconfitta in casa. O almeno un pareggio, visto che la prima puntata l'avevo già visto su VVVID tempo fa, così come la prima serie dell'attacco dei giganti l'ho già conclusa ben prima dello sbarco su RAI 4 e ancora Rep.it
Mi consola pensare che per i miei successori divoratori di nuvole disegnate, la terra dell'abbondanza sia qui e il tempo e la volontà che li animano ora può essere usata per godersi una quantità infinita di materiale con più libertà di scelta, ma forse con in meno il sottile piacere della conquista.


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